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Reiky

Amore Universale ed Energia pura

Spesso si parla di Reiki come di una tecnica di guarigione energetica o naturale. Altre volte, si dice che Reiki è anzitutto un percorso di crescita personale. In realtà, Reiki è entrambe queste cose e qualcosa di più.

Possiamo condividere la definizione di un’autrice, secondo la quale Reiki può essere semplicemente definito come Amore Universale ed Energia pura. In quanto tale, Reiki può effondere in chiunque Luce, Amore e Pace.

Volendo essere più precisi, se da un lato con il termine Reiki ci si riferisce all’energia vitale universale (Rei: Sorgente eterna / Dio – Ki: energia vitale), d’altro lato questo termine indica altresì la pratica e l’esperienza della trasmissione dell’Energia universale che permea tutto il creato.

I mutamenti, o meglio, i benefici arrecati dall’Energia attraverso la pratica Reiki avvengono non soltanto nel corpo fisico, ma su tutti i livelli (emozionale, mentale, spirituale) di cui è composto l’essere umano secondo la cosiddetta prospettiva olistica.

Cos’è

Il Reiki è una semplice ed efficace tecnica di riduzione dello stress, di rilassamento e di ripristino della salute fisica attraverso l’uso della cosiddetta “energia universale”, ovvero l’energia che permea l’universo e costituisce il “mattone” fondamentale di ogni cosa vivente o inanimata, come ben ha descritto la fisica moderna.

Il Reiki è spesso definito come una tecnica di auto-guarigione, in quanto, sebbene l’energia si possa trasmettere anche ad altre persone, viene in genere utilizzata principalmente dal reikista su di sé.

Proprio in questo sta la bellezza del Reiki: nella sua versatilità, nella possibilità di adattarne tempi e modi alle proprie esigenze ed al proprio stile di vita, come un dono fatto a se stessi.

Il Reiki non ha dunque nulla a che vedere con religioni, sette e filosofie, anche se la sua scoperta e utilizzo si fa risalire intorno alla fine del secolo 1800 tramite Mikao Usui nato in Giappone nel 1865. I praticanti di Reiki usano infatti una tecnica analoga alla “imposizione delle mani”, che, affermano, canalizza le energie terapeutiche (ki) ma è invece una semplice tecnica che chiunque può praticare e ricevere.

Viene affermato dai praticanti di Reiki che ognuno di noi può acquisire la capacità di accedere a questa energia (iniziazione). Tutti, in pratica, possono essere iniziati al Reiki.

La credenza di base è che l’energia scorrerà attraverso le mani del praticante. Alcuni insegnanti sottolineano l’importanza dell’intenzione (di sanare le ferite) del praticante in questo processo mentre altri affermano che l’energia è estratta dalla ferita del ricevente al fine di attivare il processo di guarigione.

Andando oltre, la credenza fondamentale vuole che il Reiki sia un’energia intelligente che rende la diagnosi di un male non necessaria.

L’energia impiegata nelle terapie Reiki si dice discenda dall’Universo piuttosto che da energia personale del praticante e per questo è inesauribile (alcuni insegnamenti affermano che l’energia entrerebbe nel praticante attraverso un chakra per poi defluire attraverso le mani). Come conseguenza di questo, viene insegnato ai praticanti il Reiki che essi possono curare se stessi attraverso il Reiki.

Il Reiki è altresì usato come medicina preventiva poiché, l’energia stimola la cura prima ancora che ci sia un evidente sintomo del male. Altra conseguenza della semplicità del Reiki è che esso può essere insegnato ai bambini.

Alcuni insegnanti affermano che, in taluni livelli, se il ricevente non vuole essere curato, l’energia non scorrerà.

Il Reiki è una terapia olistica che può essere usata per defondere malesseri fisici, mentali, emozionali e spirituali.

I risultati dopo i trattamenti di Reiki possono interessare parte o tutti questi aspetti, senza alcuna necessità conscia di direzionare l’energia sia da parte del praticante sia da parte del ricevente.

I trattamenti di Reiki quando affiancati, ad altre terapie naturali ed allopatiche, ne migliorerebbero l’efficacia, agendo in modo da ottenere dei risultati utili per ridurre il tempo del trattamento con medicinali, ridurre o eliminare disagi fisici, ridurre lo sforzo e contribuire ad aumentare un senso generale di ottimismo, che gioverà alla cura nel suo complesso.

Il Reiki, inoltre, può essere abbinato alla medicina tradizionale così come altre medicine alternative che tengono in considerazione la salute della persona da un punto di vista olistico quali Omeopatia, i Fiori di Bach, Aromaterapia, Aurasoma, Medicina Ayurvedica e con la Cristalloterapia.

In conclusione essendo il Reiki un'”energia intelligente”, non si sono riscontrate controindicazioni durante l’uso della pratica.

Il Reiki sa come deve agire, quindi non può causare danni.

In effetti

il tuo silenzio

ti permette

di prendere

maggiormente contatto

con te stesso,

in un contesto mirato

in cui per definizione sei fuori

dai ritmi frenetici

del vivere quotidiano.

Per un oretta

lascia che il mondo

corra pure senza di te.

E il tuo silenzio

permette anche all’operatore

di mantenersi concentrato

e presente,

sfruttando così

in modo completo

le potenzialità

del Metodo Reiki.

Inviare unicamente prana attraverso le mani e sperare di ottenere in tal modo la guarigione sempre e comunque, è atteggiamento che non appartiene alla pratica Reiki. Qualche pranoterapeuta vi riesce, ed anche qualche operatore Reiki potrà riuscirvi. Trattasi tuttavia di un modo di utilizzare l’energia che presuppone un “talento”, una particolare dote dello stesso operatore che risulta essere in un determinato assetto energetico.

Il Trattamento Reiki, come si svolge

Il ricevente viene fatto sdraiare su una superficie comoda, lettino, tatami, fouton.

L’operatore canalizza l’Energia Universale, in modo amorevole e rispettoso, attraverso una delicata imposizione delle mani sul ricevente.

Non è necessario spogliarsi, Reiki è così potente da passare agevolmente attraverso i vestiti, la persona semplicemente non deve fare nulla, solo ricevere.

Durante il trattamento è consigliabile sfruttare l’elevata capacità distensiva e rilassante dell’Energia Universale per sciogliere le proprie tensioni fisiche ed alleggerire i propri carichi mentali ed emozionali.

Il lasciarsi andare il più possibile al piacere del relax totale e fine a se stesso potrebbe anche aiutare il ricevente a scoprire una capacità personale fino ad allora sconosciuta.

Addormentarsi durante un trattamento è del tutto naturale e il nostro corpo ne approfitterà per rigenerarsi, riequilibrarsi.

E’ consigliabile rimanere in silenzio, per prendere maggior contatto con se stessi, in quel momento si sta fuori dai ritmi incalzanti del quotidiano vivere. In questo spazio dedicato a se stessi, nulla ci può disturbare, distrarre, si lascia che le cose intorno

E’ un trattamento di trasmissione energetica e non un massaggio, il contatto previsto è minimo, delicato e rispettoso. La mano si poggia sul ricevente con una leggere pressione, circa 5 grammi di peso, anche se delicato è un leggero e deciso appoggio, in cui si trasmette fermezza che aiuta il rilassamento.

Non si trattano zone intime attraverso il contatto con le mani, ma ci si scosta di circa 5/10 cm dal corpo del ricevente, questo agevola un rilassamento più profondo e di conseguenza una maggior efficacia del fluire energetico.

Reiky: il metodo USUI 

Con il termine “Reiki” senza altre diciture è d’uso riferirsi al sistema di insegnamenti e di pratica energetica fondato dal giapponese Mikao Usui, genericamente denominata “Reiki Usui”.

Tuttavia, al giorno d’oggi sono fiorite centinaia di tecniche energetiche tutte denominate “Reiki”.

Il “REIKI USUI” (detto semplicemente, spesso, “il Reiki”), ovvero la tecnica che da Mikao Usui è stata tramandata a Chujiro Hayashi e da questo alla Sig.ra Hawayo Takata, subendo ad ogni passaggio alcune modifiche. Il sistema si è diffuso in Occidente (passando attraverso ulteriori adattamenti) ed oggi presenta aspetti che lo legano ad altri sistemi olistici di guarigione e consapevolezza, ricomprendendo (per quanto riguarda l’anatomia energetica) la teoria dei chakras ed altre tecniche di trattamento (spesso introdotte o modificate a discrezione di ogni insegnante), originariamente non previste;

E’ possibile trattare:

  • se stessi
  • un’altra persona (a contatto o a distanza)
  • un alimento (ad es. un frutto al quale siamo allergici)
  • una intera situazione (ad es. il proprio ambiente di lavoro), anche a distanza
  • il proprio o l’altrui passato (curando a livello mentale eventuali traumi rimasti)
  • il proprio o l’altrui futuro
  • il proprio o l’altrui karma

 

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